Nike e la crisi delle calzature nel 2020

Nella prima fase della pandemia del 2020, la chiusura dei negozi e la riduzione degli spostamenti colpirono il settore della pelle e delle calzature. Questo articolo d’archivio confronta le prime risposte di Adidas, Under Armour e Nike, con particolare attenzione al ruolo delle vendite online.

Loghi di marchi sportivi, tra cui Adidas, Nike, Puma e Reebok

Le prime stime sul calo della domanda

L’amministratore delegato di Adidas osservò che, con le persone costrette a rimanere a casa, le calzature erano tra i primi acquisti a essere rinviati. Le stime citate allora indicavano un possibile calo del 22,5% dei consumi mondiali di calzature nel 2020, con una flessione delle vendite attorno al 27% in Europa e al 20% in Asia. Per l’Italia il testo riportava un calo del 32% delle vendite nel mese di marzo. Negli Stati Uniti si stimava che circa quattro milioni di lavoratori della filiera potessero risentirne.

Adidas e Under Armour: vendite in calo

Per Adidas, l’articolo riportava una contrazione del 50% delle vendite in Cina nei primi tre mesi del 2020 e una forte riduzione dell’utile lordo nel mercato cinese, aggravata dagli sconti e dai costi legati alla chiusura dei negozi. In assenza di una previsione chiara sulla ripresa, l’azienda fece ricorso a un finanziamento sostenuto dal governo tedesco.

Per Under Armour, il testo indicava ricavi in calo del 23%, a circa 930 milioni di dollari, e una perdita di 152 milioni di dollari. Le previsioni citate per il trimestre successivo indicavano una contrazione ancora più marcata. Tra le misure adottate figuravano la riduzione temporanea delle retribuzioni dei dirigenti e la chiusura dei punti vendita.

Nike e il passaggio alle vendite online

Schema giallo che illustra i canali del marketing digitale

Nel confronto presentato dall’articolo, Nike assorbì meglio il colpo iniziale grazie a un canale digitale già operativo. In Cina, la chiusura di numerosi punti vendita spinse il marchio a fare maggiore affidamento sull’e-commerce. Le promozioni contribuirono a sostenere gli acquisti e ad accompagnare i clienti verso il canale online. Il calo delle vendite riportato nel testo per il periodo considerato era del 5%.

Miniatura di un carrello della spesa su un tasto Invio rosso

L’articolo prendeva il caso Nike come spunto per discutere come un sito possa raggiungere clienti lontani e sostenere la vendita quando i negozi sono chiusi. Dalir Leather Industry richiamava lo stesso tema per la vendita e la formazione online. Per approfondire la filiera, leggi gli articoli sulla tecnologia delle calzature in pelle e su esportazioni e occupazione a Tabriz.

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