Il brodo di cuoio: una storia sulle idee e sull’apprendimento

Un giorno un viaggiatore arrivò ad Alanabad da un paese lontano. Era stanco e affamato, ma il frastuono e i colori del mercato lo conquistarono. Dimenticò la fame e si mise a girare tra i banchi.

Vide abiti che nella sua città non aveva mai visto. Li osservò a lungo, cercando di capire se fossero da uomo o da donna. Non ci riuscì: i sarti di Alanabad credevano a tal punto nella parità che tagliavano allo stesso modo gli abiti di tutti. Vide anche utensili di cui non riusciva a intuire l’uso. Da lui, invece, bastava guardare una pentola, un piatto o un filatoio per capire a che cosa servissero.

Mentre si guardava attorno, in un angolo del mercato scorse finalmente qualcosa di familiare. Un uomo vestito di verde aveva davanti un pentolone nero. Nell’acqua bollente galleggiavano pezzi di cuoio, che il viaggiatore prese per carne. La fame gli tornò di colpo. «Fratello, dammi una scodella di quel brodo di carne. Ti do un qeran.»

«Sappi, viaggiatore, che questo non è brodo di carne. Sono ritagli di cuoio e mi servono per fare scarpe di Alanabad.» Il viaggiatore si grattò il mento. «Avevo sentito dire che da queste parti siete tirchi, ma non ci credevo!» L’uomo in verde rispose: «E pensare che ci eravamo ripromessi di non prendere in giro i forestieri! Ma se insisti, eccoti la tua scodella. Buon appetito.» Prese la moneta e se la mise in tasca.

Il viaggiatore bevve il brodo per arrivare alla carne. Nel suo paese non si usava il cuoio per fare scarpe o vestiti, perciò pensò che ad Alanabad la carne fosse fatta così. Provò a morderla, ma quei pezzi non cedevano. Scricchiolavano e basta. «Scricchiola pure quanto vuoi», disse. «Ti ho pagato e ti mangerò lo stesso.»

Illustrazione del viaggiatore davanti a un piatto con una scarpa

Che cosa ci insegna il viaggiatore

Mio nonno mi raccontava spesso questa storia e io ridevo. Ripensando agli errori che commetto come docente, mi accorgo che anch’io sono caduto nella stessa trappola e potrei ricaderci. Perciò rido prima di tutto di me stesso. Naturalmente non ho bevuto acqua di cuoio né addentato una scarpa. Ma certe idee che leggiamo su altri Paesi assomigliano a quei ritagli: possono avere un uso preciso nel loro contesto e rivelarsi poco adatte al nostro.

Le intelligenze multiple e le vie di accesso all’apprendimento

Secondo Howard Gardner, l’abilità logico-matematica è una delle capacità umane. La sua teoria offre a chi insegna uno spunto per presentare lo stesso argomento in modi diversi. Nel quadro discusso qui rientrano le seguenti capacità.

Linguistica — pensare con le parole e usarle per esprimersi.

Logico-matematica — eseguire operazioni matematiche e ragionare sui rapporti logici.

Spaziale — immaginare forme e relazioni nello spazio.

Corporeo-cinestetica — manipolare oggetti e coordinare il movimento.

Musicale — percepire ritmo, altezza e timbro dei suoni.

Interpersonale — comprendere gli altri e interagire con loro.

Intrapersonale — comprendere sé stessi.

Naturalistica — riconoscere schemi nella natura e distinguere sistemi naturali e artificiali.

Esistenziale — porsi domande filosofiche sul senso dell’esistenza.

Per esempio, con uno studente che ha una spiccata sensibilità musicale e fatica nelle interazioni, il docente può usare un’attività musicale per esercitare l’ascolto reciproco e la collaborazione. La musica diventa così una via per lavorare anche sulle capacità interpersonali.

Applicare le idee alla formazione conciaria

Chi insegna nel settore conciario può commettere l’errore del viaggiatore: mettersi a masticare una teoria che sarebbe più utile per farne un paio di scarpe. Il primo passo è capire da quali premesse e in quale ambiente è nata una proposta educativa. Il secondo è valutarla nel proprio contesto di lavoro e adattarla, se serve. Se una teoria non risponde alle nostre esigenze, possiamo lasciarla da parte. La novità di un metodo, da sola, dice poco sulla sua utilità.

Con oltre mezzo secolo di esperienza, Dalir Leather Industry si impegna a condividere le conoscenze lungo l’intero processo di lavorazione della pelle. Il glossario della concia e dei pellami raccoglie i principali termini del settore.

Firma del testo originale: ص.ذوفن

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