Horween Leather Company: storia, pellami e calzature

Horween Leather Company è una conceria a conduzione familiare fondata a Chicago nel 1905. Il suo rapporto con i produttori di calzature nasce dalla capacità di lavorare la pelle dalla materia prima al prodotto finito e di adattarne colore e finitura alle esigenze di ciascun progetto.

Una conceria di famiglia a Chicago

Isador Horween emigrò dall’Ucraina negli Stati Uniti nel 1893. Lavorò in diverse concerie di Chicago prima di fondarne una propria nel 1905. Nel 2008 Nick Horween assunse la guida dell’impresa, rappresentando la quinta generazione della famiglia. Suo padre Arnold, detto Skip, era alla presidenza dal 2003.

Nick Horween davanti allo stabilimento della conceria di Chicago

La conceria ha attraversato la forte contrazione del settore negli Stati Uniti. Nel periodo descritto dall’articolo originale, le pelli bovine rappresentavano circa l’85% della produzione, affiancate da pelli equine e, in misura minore, di vitello. Le lavorazioni tradizionali e gli interventi manuali convivevano con macchinari moderni e un impianto per il trattamento degli scarti.

Le collaborazioni con i marchi di calzature

All’epoca del reportage, New Balance, Reebok e Adidas figuravano tra i marchi che avevano utilizzato pellami Horween. New Balance selezionava pelli diverse in base al progetto: toni neutri del marrone per la 1300 e pelle nera per la tomaia della 998. La pelle poteva essere impiegata anche nel tallone, nella linguetta e nella fodera. Nick Horween spiegò che quelle forniture non includevano il Cordovan.

Reebok impiegò pellami Horween in alcune versioni della linea Classic Leather, con tomaie nere o in pelle marrone ingrassata. Il reportage cita anche modelli in bordeaux e blu scuro e una versione della Stan Smith con tomaia in un unico pezzo. Wolverine propose invece la personalizzazione del suo stivale 1000 Mile con pellami della conceria.

Insegna Horween Leather Co. sulla facciata in mattoni della conceria

Shell Cordovan, Essex e Chromexcel

Shell Cordovan. Il nome richiama Córdoba, in Spagna. Si ricava da due zone ovali della parte posteriore della pelle equina. La superficie utile è limitata e, secondo il reportage, la lavorazione richiede circa sei mesi. Il materiale è apprezzato per la durata e per la patina che sviluppa con l’uso.

Essex. È un pellame a concia vegetale che sviluppa una patina nel tempo. La variazione dell’aspetto con l’uso è una delle caratteristiche apprezzate nelle calzature.

Chromexcel. È un pellame storico della conceria, utilizzato spesso per le tomaie. Il processo descritto nel reportage dura circa 28 giorni e comprende circa 90 passaggi. Alla concia al cromo segue una riconcia con estratti vegetali. Il risultato è una pelle morbida e facile da modellare, con pieghe naturali e una superficie che può acquisire lucentezza con la finitura.

Per approfondire le differenze tra concia, riconcia e finitura, consulta il glossario della concia e dei pellami e la guida alla pelle naturale.

Dalir Leather Industry, impresa familiare iraniana con oltre mezzo secolo di esperienza, vede nel confronto con le concerie internazionali un’occasione per migliorare la qualità della produzione.

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