Nel settembre 2018, a un vertice internazionale sull’acqua a Tokyo, ECCO presentò una versione della sneaker Soft 8 realizzata con pellame trattato con DriTan. Sviluppato in cinque anni di ricerca, il processo sfrutta l’umidità già presente nelle pelli per evitare di aggiungere acqua nella fase di concia. L’obiettivo era ridurre anche il volume delle acque reflue e l’impiego di prodotti chimici.

Come funziona il processo
Il gruppo di ricerca guidato da Thomas Gøgsig riesaminò le procedure esistenti e constatò che alcuni agenti concianti potevano stabilizzare il collagene sfruttando l’umidità della pelle. L’articolo descrive anche una formulazione a base di alluminio e silicio, priva di cromo, sviluppata dal laboratorio di ECCO. Secondo il responsabile del progetto, la formulazione permetteva di ottenere sia finiture dall’aspetto invecchiato sia superfici lucide e colori pastello.

Le stime per la conceria di Dongen
ECCO stimava un risparmio di 20 litri d’acqua per pelle. Alla capacità di 1,25 milioni di pelli l’anno indicata per Dongen, nei Paesi Bassi, equivaleva a circa 25 milioni di litri l’anno. L’azienda prevedeva inoltre circa 600 tonnellate di fanghi in meno all’anno. Sono stime comunicate nel periodo descritto dall’articolo.

L’introduzione era prevista prima a Dongen e poi nelle concerie ECCO in Indonesia, Thailandia e Cina. Secondo l’azienda, il processo poteva essere introdotto con gli impianti esistenti, modificando le procedure. Il progetto era presentato come un primo passo verso un uso minore di acqua nell’intera lavorazione.
Il risparmio nel contesto della filiera
Il testo confrontava i 20 litri risparmiati nella concia con i volumi stimati per l’intera lavorazione: circa 600 litri per pelle nella stima europea citata e circa 2.000 litri nella stima mondiale. A quelle basi di confronto, il risparmio corrispondeva rispettivamente a circa il 3,3% e all’1%. L’estensione del risparmio al settore mondiale era un’ipotesi, non un risultato misurato.
Per approfondire, consulta il glossario della concia e dei pellami e l’articolo sul trattamento superficiale con plasma e laser.
Fonti citate nell’originale: World Footwear e la rivista iraniana della pelle e della calzatura.