Controllare una calzatura significa verificare insieme la coppia, i materiali e la costruzione. Pulizia, colore, simmetria, taglia, cuciture, incollaggio e finitura contribuiscono alla qualità percepita e alla funzionalità del prodotto.
Questa guida riprende il contributo dell’ing. Ebadollah Yousefzadeh, docente nel settore della pelle, attribuito nell’originale alla rivista iraniana Sanat-e Charm e pubblicato nell’archivio Dalir il 20 maggio 2019. Il testo è organizzato per le esigenze di produttori e acquirenti professionali.
Qualità alla consegna e usura durante l’utilizzo
Nemmeno una coppia ben costruita rimane inalterata per sempre. Cuciture, superfici e componenti si consumano con l’uso. Questo non elimina la necessità di individuare difetti di fabbricazione e rifinizione prima della consegna: la verifica del prodotto finito deve distinguere le condizioni iniziali dalla successiva usura.
La calzatura, come un capo confezionato, nasce da operazioni di taglio e cucitura, ma combina materiali diversi, fra cui pelle e gomma. Anche in una coppia apparentemente uniforme possono esserci differenze da rilevare prima del confezionamento.
Classificare i difetti prima di valutare il lotto
Difetti critici
Riguardano la sicurezza dell’utilizzatore o il mancato rispetto di requisiti obbligatori applicabili al prodotto. La valutazione deve considerarne la natura, senza limitarsi a quanto il difetto sia visibile.
Difetti maggiori
Possono rendere la scarpa inaccettabile per l’acquirente a causa di problemi di aspetto, resistenza, durata o funzionalità, con conseguente rischio di reso.
Difetti minori
Sono scostamenti più limitati rispetto alla qualità concordata. La loro accettabilità dipende da posizione, entità e specifiche del prodotto; non è una garanzia automatica di accettazione da parte del cliente.
Zone visibili e zone meno esposte
Il contributo distingue una zona 1, direttamente visibile all’acquirente o a chi osserva la scarpa, e una zona 2, meno esposta alla vista. Un difetto estetico nella prima può pesare più dello stesso segno nella seconda. Questa distinzione aiuta l’ispezione visiva, ma non declassa problemi di sicurezza o di tenuta dell’incollaggio.

I difetti da cercare nella scarpa finita
Residui di colla, cera o olio
Il materiale in eccesso può rimanere sui bordi e sulle superfici. Il testo richiama un’applicazione controllata in produzione e una pulizia accurata prima dell’imballaggio. La presenza di residui può compromettere l’aspetto della scarpa anche quando il resto della lavorazione è corretto.

Incollaggio fra tomaia e suola
Controlla la zona di unione fra tomaia e suola, soprattutto nei modelli con suola in gomma. Il contributo richiama sia la scelta dell’adesivo sia la quantità applicata: insufficienza ed eccesso possono generare problemi diversi. La sola posizione del difetto non permette di giudicare la tenuta dell’assemblaggio.
Abrasioni e differenze di brillantezza
I segni di sfregamento risultano evidenti sulle superfici lucide, dove la zona abrasa può apparire opaca. Osserva le parti esposte e confronta il risultato sulle due scarpe.
Asimmetrie e differenze di altezza
Taglio e cucitura possono produrre differenze tra scarpa destra e sinistra. Confronta linguette, talloni, profili e punti corrispondenti. Il testo usa l’espressione hi-low per differenze di altezza o posizione fra elementi che dovrebbero risultare allineati.

Taglie non corrispondenti
Una coppia può essere confezionata con due taglie diverse anche quando le forme usate in produzione sono corrette. Leggi le etichette e verifica fisicamente entrambi gli elementi: la stessa indicazione di taglia, da sola, non dimostra che abbiano uguale lunghezza.
Elementi taglienti e residui interni
Il contributo richiama bordi rigidi o appuntiti e la possibile presenza di chiodi, aghi o frammenti nelle zone interne. Questi elementi devono essere individuati prima del confezionamento. La loro scarsa visibilità non li rende un semplice difetto estetico; l’ispezione va svolta con un metodo adeguato al rischio.
Come confrontare correttamente la coppia
Disponi le scarpe su una superficie piana, affiancale e confrontale anche tallone contro tallone e punta contro punta. Osserva le suole e verifica i componenti corrispondenti.
- Presenza di una scarpa destra e una sinistra, nella taglia prevista.
- Stessa lunghezza effettiva e proporzioni coerenti.
- Altezza e posizione di talloni, contrafforti e linguette.
- Colore e aspetto di tomaie, suole e sottopiedi.
- Posizione dei lacci e dei relativi passaggi.
- Uniformità di cuciture e numero dei punti nelle parti corrispondenti.
- Corretta unione di tacco e sottotacco.

Controlli interni, pulizia e finitura
Verifica che il sottopiede sia ben posizionato, liscio e privo di pieghe. All’interno, soprattutto nelle zone di raccordo, cerca residui di filo e colla che possano creare fastidio. Esamina linguetta, fodera, bordi del collarino e cuciture interne.
Controlla anche i lacci, evitando lunghezze inadatte al modello, e la pulizia complessiva. Sui colori chiari lo sporco può essere particolarmente evidente. Per camoscio e nubuck, confronta il pelo e il suo orientamento, oltre al colore delle due scarpe. Nei pellami con rifinizione naturale, valuta le differenze rispetto al campione e al risultato concordato.
Le classi A, B e C nel contributo
La classificazione proposta nel testo è una guida descrittiva, da distinguere dai criteri di accettazione concordati per uno specifico ordine.
| Classe | Descrizione riportata |
|---|---|
| A | Buona qualità costruttiva, aspetto curato, calzata adeguata e corretta identificazione del prodotto. |
| B | Possibili imperfezioni estetiche o di lavorazione che richiedono una decisione su ripristino, reso o condizioni commerciali, senza ignorare la funzionalità. |
| C | Difetti funzionali importanti o non ripristinabili, con possibile danno all’utilizzatore o alla reputazione del marchio. Il testo ne raccomanda l’esclusione dalla vendita. |
Collegare il controllo della scarpa alla scelta del pellame
Per preparare le specifiche della materia prima, consulta la guida allo spessore della pelle per calzature, borse e cinture, il controllo qualità del pellame prima della spedizione e le differenze fra nubuck, scamosciato e altre finiture.
Domande frequenti
La taglia uguale garantisce che le due scarpe siano identiche?
No. Occorre confrontare anche lunghezza effettiva, altezza dei talloni, posizione delle linguette, colore e simmetria della coppia.
Quali controlli sono utili per scarpe in camoscio e nubuck?
Si confrontano colore, uniformità dell’aspetto e orientamento del pelo tra la scarpa destra e quella sinistra, oltre a pulizia e qualità della lavorazione.
Una zona poco visibile rende trascurabile un difetto?
No. La visibilità aiuta a valutare l’aspetto estetico, ma non riduce l’importanza di difetti che compromettono sicurezza, tenuta o funzionalità.
Definisci il pellame per le tue calzature
Indica impiego, spessore, rifinizione, colore e quantità desiderata.
Richiedi un preventivo a DalirVersione italiana adattata del contributo presente nell’archivio Dalir. Le immagini sono quelle del testo originale; la guida non definisce valori di prova, piani di campionamento o una certificazione del prodotto.