Per costruire due tacchi in cuoio a strati, il calzolaio controlla che gli strati corrispondenti abbiano lo stesso spessore e che i due tacchi finiti abbiano la stessa altezza. Il confronto si fa durante il montaggio e si ripete a lavoro ultimato.
Misurare e rifilare gli strati
Ogni strato viene misurato prima di passare al successivo. Se è troppo spesso rispetto a quello dell’altra scarpa, il calzolaio lo comprime con il martello e lo regolarizza con la raspa. Dopo aver incollato uno strato, rifila il materiale in eccesso con un coltello affilato per allinearlo a quello sottostante. Nella prima foto il tacco è ancora da completare con il sottotacco in gomma.


Sagomare il profilo e compattare il bordo
Il profilo esterno richiede particolare precisione. Nel modello descritto, il lato interno del tacco è perpendicolare al piano d’appoggio, mentre il lato esterno si inclina verso l’interno. Quando si confrontano i due tacchi, occorre tenere conto anche della curvatura dell’elemento interno.
Il cuoio leggermente umido si rifila e si lavora più facilmente. Il calzolaio mantiene umido il bordo con un pennello e batte gli strati con colpi brevi, usando la parte inclinata della testa del martello. Così compatta il bordo prima del controllo finale.


Per approfondire i materiali, consulta la guida alla pelle naturale e il glossario della concia e dei pellami.