Dopo un 1398 difficile, l’articolo guardava con cauto ottimismo alla seconda metà del 1399 del calendario iraniano, corrispondente in gran parte al 2020 e ai primi mesi del 2021. Il sondaggio citato raccoglieva le opinioni di analisti, conciatori, commercianti, accademici e fornitori di prodotti chimici e macchinari.
I primi segnali di ripresa
Gli intervistati ricordavano il calo della domanda globale, il rincaro delle materie prime e la concorrenza dei materiali alternativi. L’articolo segnalava una ripresa delle vendite statunitensi verso la Cina nonostante le tensioni commerciali, e indicava segnali incoraggianti in Australia e in Europa, soprattutto per arredamento e interni automobilistici. Secondo il testo, alcuni commercianti riuscivano di nuovo a chiedere prezzi leggermente più alti.
L’articolo invitava le associazioni a contrastare le informazioni inesatte e a spiegare ai consumatori più giovani come si produce la pelle e quali caratteristiche la distinguono dai materiali alternativi. I grafici originali, in persiano, riportano le risposte al sondaggio dell’epoca.
Otto indicazioni per le imprese durante la crisi
1. Riconoscere il cambiamento. La situazione ordinaria era diventata un’emergenza. Prenderne atto era il primo passo per adattare l’organizzazione e proteggere la continuità aziendale.

2. Gestire l’incertezza. Le informazioni erano incomplete e cambiavano rapidamente. I dirigenti dovevano distinguere i fatti dalle ipotesi e aiutare il personale a lavorare senza farsi travolgere dalle notizie negative.

3. Costituire gruppi specializzati. Coinvolgere persone di diversi livelli e funzioni, dagli acquisti alla produzione, dalle vendite alle risorse umane. La partecipazione della direzione aiuta a coordinare le proposte.

4. Decidere sulla base dei dati. Anche quando serve agire in fretta, l’esperienza dei dirigenti va affiancata all’analisi delle informazioni raccolte dai gruppi di lavoro.

5. Individuare dove intervenire. Cercare i passaggi in cui un cambiamento circoscritto produce effetti ampi. Ogni impresa deve individuarli esaminando i propri processi e le competenze su cui può contare.

6. Comunicare tempestivamente. Spiegare con chiarezza le decisioni a dipendenti, fornitori, distributori, clienti e soci. Aggiornamenti regolari aiutano a contenere le tensioni e a mantenere la fiducia.
7. Sperimentare nuove soluzioni. Le interruzioni delle forniture richiedevano di cercare nuove fonti di approvvigionamento e nuovi modi di mantenere i rapporti con i clienti, coinvolgendo il personale e sfruttando le capacità già disponibili.
8. Sostenere il personale. Ascoltare le preoccupazioni dei lavoratori, valorizzarne le idee e coinvolgerli nella risposta alla crisi. Conservare le competenze interne aiuta anche nella fase di ripresa.
Per il contesto, leggi le prospettive del settore conciario iraniano nel 2019 e lo studio sulle risorse umane nelle concerie di Tabriz.