La suola giusta dipende dall’uso della scarpa. Per un modello elegante può contare la finitura del cuoio; per una scarpa da corsa, il peso e l’ammortizzazione; per il lavoro, le prestazioni della calzatura completa. Confronta resistenza all’abrasione, flessibilità, peso, aderenza e comportamento a contatto con acqua o sostanze chimiche.

Come scegliere la suola in base all’uso
Calzature eleganti: il cuoio è apprezzato per il suo aspetto. Sport: l’EVA è spesso usato nell’intersuola per ridurre il peso e ammortizzare; il TPU può essere impiegato dove serve maggiore resistenza all’usura. Uso quotidiano: PU e gomma termoplastica (TPR) offrono diverse combinazioni di flessibilità, costo e durata. Lavoro: PU, gomma e NBR sono opzioni comuni; scegli in base alle prestazioni dichiarate per la calzatura e all’ambiente di utilizzo.

L’aderenza dipende dalla mescola, dal disegno del battistrada e dalla superficie di appoggio. Abrasione e flessione ripetuta sono altre due sollecitazioni da considerare. In ambienti con oli, solventi o rischi elettrostatici, il nome del materiale da solo non basta a stabilire l’idoneità della scarpa.
Gomme naturali e sintetiche
NR, gomma naturale: elastica e flessibile anche al freddo; l’esposizione prolungata a benzina e solventi petroliferi ne limita l’impiego. SBR, gomma stirene-butadiene: diffusa ed economica; cariche e additivi ne modulano resistenza all’abrasione e risposta alla flessione.
NBR, gomma nitrilica: usata quando contano la resistenza a oli e carburanti; può essere meno adatta ai chetoni come l’acetone. Aumentando il contenuto di acrilonitrile si può migliorare la resistenza agli oli a scapito della flessibilità al freddo. CR, gomma cloroprenica: può offrire una buona resistenza a oli e ossidazione; densità e flessibilità a bassa temperatura dipendono dalla mescola.
EVA, PU, TPU e altri materiali termoplastici
EVA: copolimero di etilene e acetato di vinile, spesso espanso a celle chiuse. È leggero e impiegato soprattutto per l’ammortizzazione delle intersuole, ma anche per suole esterne leggere. PU: il poliuretano cellulare permette di combinare flessibilità e durata. Esistono formulazioni a base polietere e poliestere, con caratteristiche diverse.
TPE e TPU: gli elastomeri termoplastici possono essere lavorati a caldo. Fra i TPU, alcune formulazioni a base poliestere privilegiano la resistenza all’abrasione e quelle a base polietere la resistenza all’idrolisi. SBS: è un copolimero a blocchi stirene-butadiene-stirene. La proporzione tra i blocchi contribuisce a determinare durezza e flessibilità.
PVC: i plastificanti rendono più flessibili le formulazioni per suole e calzature leggere. L’aderenza al freddo può variare. Miscele con TPU o gomma nitrilica permettono di adattare proprietà come flessibilità e resistenza agli oli. TPR: nelle gomme termoplastiche, leggerezza e flessibilità dipendono dalla formulazione e dalla geometria della suola.
Il cuoio per le suole eleganti
Le suole in cuoio bovino sono comuni nelle calzature eleganti. La finitura è uno dei motivi della scelta, mentre costo, manutenzione e comportamento sul bagnato vanno valutati in base al modello. Per approfondire, consulta la guida alla pelle naturale e la guida agli stivali per pioggia e neve.
La tabella originale riporta valori indicativi per alcune mescole. Per confrontare due suole, usa dati ottenuti con lo stesso metodo di prova.
